PitStopPrezzi Gpl e metano in aumento, nuovi rincari: quanto costano

Aumentano i prezzi del Gpl e del metano per autotrazione, mentre benzina e diesel registrano una lieve diminuzione. I rincari dei carburanti a gas sono legati soprattutto all’andamento delle quotazioni internazionali delle materie prime energetiche e all’incremento della domanda in vista dell’inverno. Secondo le rilevazioni del 4 novembre 2026, il prezzo medio del Gpl ha superato la soglia di 80 centesimi al litro, tornando su livelli che non si registravano dall’inizio di giugno. Anche il metano ha continuato a salire, superando i 2,10 euro al chilogrammo. Per gli automobilisti che utilizzano queste alimentazioni, gli aumenti si traducono in una maggiore spesa per il rifornimento, anche se il costo effettivo dipende dai consumi del veicolo e dai prezzi applicati dal distributore.
Prezzi Gpl in aumento, superati gli 80 centesimi al litro
Il Gpl ha raggiunto una media di 0,802 euro al litro sulla rete stradale nazionale nella rilevazione del 4 novembre, con un aumento di 0,9 centesimi rispetto al giorno precedente. Si tratta di un livello che non veniva raggiunto dal 3 giugno 2026\. A determinare il rincaro sono soprattutto le quotazioni internazionali di propano e butano, i due principali componenti del carburante. A novembre il prezzo contrattuale del propano algerino è salito a 825 dollari per tonnellata, con un incremento di circa il 23% rispetto al mese precedente.
Ancora più marcato l’aumento del butano, arrivato a 1.050 dollari per tonnellata, dopo una crescita di 300 dollari. L’Algeria è uno dei fornitori di riferimento per il mercato italiano. Le variazioni dei prezzi applicati dal produttore algerino Sonatrach influiscono quindi sui costi di approvvigionamento degli operatori.
Perché il Gpl costa di più con l’arrivo dell’inverno
L’aumento dei prezzi è collegato anche alla maggiore richiesta di prodotti energetici nei mesi più freddi. Il propano non viene utilizzato soltanto come carburante per le automobili, ma anche per il riscaldamento domestico e per diverse attività produttive. Quando aumenta la domanda di combustibile, le quotazioni possono salire, soprattutto se l’offerta disponibile non cresce nella stessa misura.
Sul prezzo finale incidono anche i costi di trasporto, la disponibilità delle forniture e l’andamento del cambio euro-dollaro. Le materie prime energetiche vengono infatti spesso negoziate in dollari, mentre gli automobilisti italiani acquistano il carburante in euro. Le variazioni del cambio possono quindi contribuire ad aumentare o ridurre il costo delle importazioni.
Metano sopra i 2,10 euro al kg, cosa provoca gli aumenti
Anche il metano per autotrazione è interessato dai nuovi aumenti. Il 4 novembre il prezzo medio sulla rete stradale ha raggiunto 2,122 euro al chilogrammo, con una crescita di 1,1 centesimi rispetto al giorno precedente. L’andamento dipende soprattutto dalle quotazioni del gas naturale sui mercati europei. A influenzare i prezzi sono la domanda invernale, i livelli degli stoccaggi e la disponibilità di gas naturale liquefatto, conosciuto come Gnl.
Nelle settimane precedenti le quotazioni europee del gas si sono avvicinate ai 90 euro per megawattora, risentendo delle aspettative sui consumi durante la stagione fredda. Un altro elemento riguarda la competizione tra Europa e Asia per l’acquisto dei carichi di Gnl disponibili sul mercato internazionale. Le tensioni geopolitiche e le incertezze sulle rotte di approvvigionamento possono inoltre determinare oscillazioni dei prezzi all’ingrosso, con possibili ripercussioni sui listini dei distributori.
Carburanti più cari in autostrada, le differenze con la rete ordinaria
Sulle autostrade i prezzi medi risultano generalmente superiori rispetto alla rete stradale ordinaria, soprattutto per benzina, diesel e Gpl. Nella rilevazione del 4 novembre, la benzina in autostrada costava mediamente 2,033 euro al litro, mentre il diesel raggiungeva 2,281 euro. Il Gpl si attestava a 0,905 euro al litro, oltre 10 centesimi in più rispetto alla media della rete stradale.
Per il metano il prezzo medio autostradale era invece pari a 1,962 euro al chilogrammo, inferiore rispetto alla media nazionale dei distributori sulla rete ordinaria. Le differenze dipendono dalla distribuzione degli impianti, dai costi di gestione e dalle condizioni commerciali applicate dai singoli operatori. Per confrontare i listini aggiornati è possibile consultare l’Osservatorio prezzi carburanti del Ministero delle Imprese e del Made in Italy, che pubblica quotidianamente le medie comunicate dai gestori.
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